IL DARDO DEL 28 MARZO: CACCIA ATC-CA BI1 REGOLAMENTI IN ZONA CESARINI NON GRADITI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Gentile Direttore,

Anche se si tratta di un argomento scomodo e sovente poco pubblicizzato, voglio esternare quanto sta accandendo all’interno dell’ente gestore della caccia ATC-CA BI1 della Provincia di Biella.

Gli addetti ai lavori sanno che il 31 marzo è fissata per i cacciatori la data di scadenza per il versamento della quota per poter partecipare alla stagione venatoria che inizierà in autunno.

Le varie tipologie di caccia sono stabilite da regolamenti che vengono approvati prima della data di scadenza del pagamento sopra indicato.  E i regolamenti devono essere approvati dal comitato di gestione dell’ATC-CA BI1, ente composto da rappresentanti delle associazioni venatorie, agricole, ambientaliste ed enti locali come previsto dalla vituperata legge regionale 5/2018.

Ho volutamente fatto questa lunga premessa per far comprendere al lettore la situazione vergognosa che è venuta a crearsi in provincia di Biella. Siamo al 28 di marzo, a pochissimi giorni dal termine della scadenza, e sono venuto a conoscenza che ieri sera sono stati approvati  tutti i regolamenti con il voto contrario della sola Enalcaccia (presidente Roberto Mo), senza peraltro che nessun cacciatore abbia avuto la possibilità di indicare il proprio gradimento a detti regolamenti.

In effetti le varie associazioni (esclusa Enalcaccia) hanno tenuto ben nascosti tali obbrobri normativi e ben si son guardati dal confrontarsi con noi cacciatori, consapevoli che ciò che andavano ad approvare sarebbero stati documenti redatti solo ed esclusivamente per gli interessi dei rappresentanti in seno all’ ATC-CA BI1.

Il fatto davvero meschino è che noi cacciatori oggi siamo obbligati, obtorto collo, ad accettare tutto supinamente e siamo costretti comunque a pagare la quota di adesione: è un comportamento scorretto e soprattutto negligente aspettare 3 giorni prima della scadenza. Sono mesi che si è insediato questo comitato di gestione, e tutti noi cacciatori confidavamo di avere una maggiore attenzione e invece ci siamo trovati ad avere a che fare con un cerchio magico di rappresentanti delle associazioni venatorie (esclusa Enalcaccia) che, indifferenti e presuntuosi, non hanno voluto ascoltare la base, noi che paghiamo, forti del fatto che avrebbero portato detti regolamenti all’approvazione dell’ATC-CA BI1 senza trovare gli altri componenti che minimamente volessero votare contrario.

Non vengano ora a raccontarci che le varie associazioni hanno fatto incontri con i cacciatori, perché sarebbero bugie belle e buone (esclusa Enalcaccia). Mi risulta che una riunione con uno sparuto numero di cacciatori fatto in casa FIDC circa un mese or sono ha valutato un regolamento  che poi  nei giorni successivi è stato abbondantemente modificato. (con ben 7 versioni successive, e quindi stravolto).

Se da un lato sono convinto che sia inutile appellarci a Libera caccia, complice di Federcaccia, mi appello a coloro che si siederanno a partire dal prossimo 6 aprile nel consiglio direttivo provinciale di Federcaccia affinchè l’associazione più grande presente sul territorio provinciale possa nuovamente avere una classe dirigente che indichi ai suoi rappresentanti, in seno al comitato di gestione del ATC-CA BI1, le direttive per fare gli interessi della maggioranza dei cacciatori e non solo quelli dei singoli rappresentanti all’interno dell’ente.

E’ ora di cambiare la musica, è ora di far si che i regolamenti siano l’espressione della maggioranza dei cacciatori, è ora che anche a Biella ci siano persone competenti in seno al ATC-CA BI1, e non persone indicate per amicizia e o sudditanza lavorativa da chi a suo tempo li ha segnalati.

Io non posso fare molto se non esternare con questa mia lettera il mio personale disappunto per quanto è accaduto, ma mi impegno sin d’ora a raccogliere le firme di tutti coloro che non gradiscono quanto approvato, augurandomi che una piena maggioranza dei cacciatori iscritti possa indurre il cerchio magico che comanda l’ ATC-CA BI1 a modificare detti regolamenti in modo che siano veramente dei provvedimenti a favore di tutti i cacciatori.

L’ ATC-CA BI1, non deve più essere un terreno di battaglie, di interessi personali, di assunzioni poco chiare, di lavoratori che svolgono le loro mansioni senza averne titolo, di vendette e ripicche: deve essere il comitato di gestione che coordina l’attività venatoria nel bene dei cacciatori, agricoltori enti locali e ambientalisti, e non un teatro di azioni di rivalsa.

Mi auguro che il Presidente mi autorizzi a depositare detta lettera presso gli uffici ATC-CA BI1, affinchè i cacciatori, dopo aver letto i regolamenti, se non saranno d’accordo potranno firmare questa petizione per addivenire alla modifica nelle prossime settimane. Diversamente sarà l’ennesima azione di arroganza e prepotenza che purtroppo contraddistingue le scelte e i rapporti tra componenti del ATC-CA BI1, (mi riferisco ai rappresentanti delle associazioni venatorie) e noi cacciatori stessi.

                                                                                              Damiano LAZZAROTTO