IL DARDO DEL 22 DICEMBRE: IMMISSIONI DI LEPRI E CORSI FORMATIVI PER UNA CACCIA MODERNA DEL FUTURO

COMUNICATO STAMPA

Immesse le lepri nell’ ATC e CA di Biella. Il presidente Guido DELLAROVERE: “Con essa contribuiamo a ripopolare e a mantenere la specie, non ci limitiamo a inserirle per cacciarle”. Terminati anche i quattro corsi di formazione per i quali è previsto un bis nell’anno nuovo.

Venerdì sono state immesse sul territorio, sia in montagna nel comprensorio alpino CABI1 sia in pianura nell’ATCBI1, le lepri per il ripopolamento della specie.

Gli esemplari immessi sono stati acquistati dal comitato di gestione del ATC-CABI1 e pagate con i soldi dei cacciatori.

Spiega il presidente dell’ATC-CABI1 Guido Dellarovere: “Si tratta di un’attività di immissione valida non soltanto affinchè questi esemplari vengano cacciati, ma anche con una valenza di tipo ambientale, perché le lepri vanno a rimpinguare il patrimonio già esistente. Bisogna considerare che le lepri sul nostro territorio non presenterebbero numeri sufficienti da garantire un ripopolamento autoctono.

Intervenire, quindi, significa anche conservare l’ecosistema”.

Gli esemplari immessi, nel dettaglio, nel ATCBI1 di pianura sono stati: 3 a Curino, Sostegno, Benna, Ponderano, Castelletto Cervo, Massazza, Villanova, Verrone, Zimone, Viverone, Roppolo, Sala Biellese, Ronco, Piatto e Lessona; 6 a Candelo, Sandigliano, Borriana, Mottalciata, Cerrione, Zubiena, Mongrando, Magnano, Camburzano, Graglia, Pettinengo, Cossato e Salussola. Per quanto riguarda invece il CABI1: 9 lepri a San Carlo di Selvine (Bossola); 9 a Chiavolino, Prera, Trappa; 3 alla Muanda Ville; 9 alle Pessine Monte Casto; 6 a Soleri Cucco, 9 a Bielmonte Panoramica; 3 recinto Favaro e 6 all’Alpe Noveis.

Conclude DELLAROVERE: “Sulla base di questo inserimento di lepri si vorrebbe arrivare ad una autonomia come ATC-CABI1, allevando delle lepri per nostro conto per poi ripopolare le zone.

E’ un progetto su cui stiamo lavorando. Le lepri immesse comunque non provengono dall’est Europa e sono state acquistate dall’azienda Monterosa di Verbania.

Sono lepri di cattura e non allevate nelle gabbie.

Ci tengo a ringraziare in modo particolare chi ha coordinato tutto il ripopolamento, ossia il vice presidente di Federcaccia Sergio Bocca, coadiuvato dal presidente provinciale di Enalcaccia Roberto Mo.

Ringrazio poi tutte le guardie venatorie volontarie della Provincia che hanno partecipato al ripopolamento e tutti i cacciatori che si sono adoperati e ci hanno coadiuvato in questo lavoro”.

Oltre al ripopolamento delle lepri (quello dei fagiani era avvenuto nel rispetto della normativa entro il 31 luglio), con ieri si è concluso l’ultimo corso dei tre organizzati da ATC-CABI1 e Provincia di Biella.

I corsi organizzati sono stati, nel dettaglio:

  • uno per creare gli operatori per la gestione del cinghiale, della durata di 4 serate e iniziato ai primi di dicembre.
  • uno, che si è concluso sabato mattina, per creare gli operatori per il piano di contenimento della specie volpe
  •  uno terminato sabato pomeriggio, ha riguardato la sicurezza.

“Vi è stata una grande partecipazione – commenta il presidente Guido DELLAROVERE – e sicuramente verranno ripetuti nell’anno nuovo perché i cacciatori vogliono essere formati. Abbiamo avuto una grande richiesta di adesioni ed è nostra intenzione soddisfarle”.