IL DARDO del 25 LUGLIO 2026 – La sinistra non si smentisce mai: ma i diritti dei lavoratori non erano il loro cavallo di battaglia?

Ci sono vicende che spiegano la politica meglio di mille comizi o programmi elettorali. Quando la retorica si scontra con la realtà, il velo delle belle parole si squarcia, lasciando intravedere una contraddizione profonda che gli italiani — e i biellesi — conoscono purtroppo fin troppo bene.

Negli ultimi giorni assistiamo all’ennesimo cortocircuito ideale e morale di una sinistra che ha ormai smarrito la propria bussola. Per decenni ci hanno spiegato, a reti unificate e da ogni palco possibile, di essere gli unici ed esclusivi difensori dei lavoratori, dei precari, dei diritti di chi opera quotidianamente nell’ombra per mandare avanti il Paese.

Poi, però, arrivano i fatti. E i fatti ci raccontano una storia completamente diversa.

«Quando la vertenza o il contenzioso lavorativo riguarda esponenti di spicco della propria parte politica, il silenzio da quelle parti diventa improvvisamente assordante.»

Quando la vertenza o il contenzioso lavorativo riguarda esponenti di spicco della propria parte politica — come nel caso della sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano nei confronti dell’eurodeputata Ilaria Salis, condannata in primo grado al risarcimento verso i propri ex collaboratori — il silenzio da quelle parti diventa improvvisamente assordante. Dove sono finiti i proclami sui diritti dei collaboratori? Dove sono le barricate a tutela di chi presta il proprio lavoro?

La verità è che la sinistra non si smentisce mai: forte ed esigente con i doveri degli altri, garantista e distratta quando i problemi nascono in casa propria.

Come Futuro Nazionale Biella, continuiamo a credere che il rispetto per chi lavora non debba avere un colore politico, né debba essere a geometria variabile. Chi si candida a rappresentare i cittadini nelle istituzioni — a Roma come a Strasburgo — dovrebbe essere il primo a dare l’esempio nella gestione dei propri collaboratori e nel rispetto dei contratti.

I cittadini sono stanchi dei doppi standard. È ora che la sinistra smetta di impartirelezioni di morale a tutti gli italiani e inizi, una volta per tutte, ad applicare a se stessa gli stessi principi che sventola solo quando le fa comodo.

Guido DELLAROVERE