IL DARDO del 28 LUGLIO 2026 – La solita passerella della Schlein, a Pray: tante parole, nessuna ricetta reale per il Biellese

La recente tappa della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, alla storica Festa dell’Unità della Fagnana a Pray ha confermato ciò che da tempo sosteniamo: la sinistra continua a preferire i comizi a effetto e gli slogan preconfezionati alla faticosa ricerca di soluzioni reali e fattibili per i nostri territori.

Sentir parlare la Schlein di carenza di medici, di trasporti, di sicurezza e di caro-vita fa quasi sorridere, se non ci fosse di mezzo la quotidianità delle famiglie del Biellese. Ci troviamo di fronte alla classica demagogia di chi oggi veste i panni dell’opposizione dura e pura, dimenticando comodamente di aver governato la Regione e la Nazione per anni, lasciando in eredità proprio i problemi strutturali che oggi la nostra comunità si trova a dover risanare.

La realtà contro gli slogan

  • Sanità e servizi di vallata: Venire nei nostri piccoli comuni per “denunciare” la mancanza di medici e la desertificazione dei servizi è fin troppo facile. La vera sfida è spiegare come coprire i costi e reindirizzare le risorse. Invocare investimenti a pioggia senza indicare una sola copertura finanziaria credibile è puro populismo.
  • Trasporti e infrastrutture: La segretaria del PD ha rispolverato la solita ricetta sui trasporti pubblici, senza però spiegare come intenda ammodernare le reti vicinali e le tratte pendolari del Biellese. Dire “più treni e più bus” è un bell’auspicio, ma senza un piano industriale d’area e risorse vere resta soltanto fumo negli occhi per chi viaggia ogni giorno.
  • Sicurezza: Fa una certa impressione sentire la Schlein toccare il tema della sicurezza, da sempre un tabù per la sinistra. Proporre ricette astratte dopo aver per anni sminuito il problema della legalità e del controllo del territorio dimostra quanto questi argomenti vengano usati a fini puramente elettorali.
  • L'”alternativa progressista solida”: Il momento più alto della performance è stato l’appello a costruire “un’alternativa progressista solida”. Di fronte a un campo largo che litiga su tutto, unito solo dal no a prescindere, definire “solida” questa alleanza richiede una buona dose di fantasia comica. Più che un’alternativa solida, pare la solita insalata di sigle pronta a sciogliersi al primo raggio di sole, o al primo voto in aula.

Il Biellese non ha bisogno di passare da una Festa dell’Unità all’altra per collezionare promesse irrealizzabili. Il nostro territorio ha bisogno di concretezza, di risorse certe, di continuità amministrativa e di misure che aiutino davvero chi vive e lavora nelle nostre vallate.

Come Futuro Nazionale, continuiamo a stare al fianco dei cittadini. Lasciamo volentieri alla Schlein e compagni gli slogan estivi e le solide chimere: noi preferiamo lavorare per dare al Biellese le risposte concrete che merita.

Guido DELLAROVERE