STAGIONE FINITA, I NUMERI CI DANNO RAGIONE

Il 31 gennaio è arrivata la fine della stagione della caccia, per quanto riguarda le squadre, al cinghiale. Resterà invece aperta la caccia di selezione al cervo e al capriolo, nelle zone di pianura, fino alla metà del prossimo mese di marzo.

Anche quest’anno il popolo dei cacciatori ha risposto positivamente alle richieste delle amministrazioni regionali e provinciali, oltre alle associazioni di categoria agricole e venatorie, che da tempo sollecitano l’abbattimento dei cinghiali presenti sia in montagna sia in pianura.

I numeri parlano chiaro e in modo inequivocabile. I dati relativi agli abbattimenti, infatti, nella stagione 2021-22, nella pianura biellese, sono stati i seguenti: 828 animali in pianura e  217 in montagna.

Quest’anno invece le cifre sono considerevolmente aumentate: in pianura 1.057 abbattimenti e in montagna 309. Percentualmente significa un aumento pari al 30% in pianura e al 40% in montagna.

Questo risultato è inequivocabilmente il frutto di una grande attenzione da parte del popolo dei cacciatori, della loro passione, del loro sacrificio e della volontà di arrivare a dei risultati importanti per il bene collettivo.

Per tutti noi era fondamentale contribuire al contrasto della crescita smisurata delle popolazioni di cinghiali.

Spesso questo lavoro non è conosciuto né tanto meno riconosciuto da alcuni cittadini.

E così noi cacciatori ci troviamo coinvolti, nostro malgrado, in azioni di protesta da parte di soggetti ottusi e ignoranti, che ostacolano le battute di caccia.

Ecco perché abbiamo dovuto e voluto depositare alle competenti autorità un esposto, dettagliato, sulle azioni di disturbo e di mancanza di rispetto avvenute nel corso della stagione venatoria.

Senza contare gli insulti e, speso, pure le minacce, subite in molteplici occasioni.

Ora messi a riposo i fucili si inizierà a lavorare per migliorare i vari regolamenti relativi alla prossima stagione.

Un compito che spetterà al nuovo comitato di gestione dell’ATC-CABI1, con l’aiuto delle varie associazioni venatorie, agricole ambientaliste ed enti locali.

I cacciatori hanno già iniziato a predisporre tutte le azioni per ricostituire sul territorio un distaccamento locale dell’UNCC, organo fondamentale che raccoglie tutti i cacciatori delle diverse associazioni venatorie presenti sotto l’egida della F.I.D.C.

Non finiranno invece gli interventi armati da parte dei sele-controllori autorizzati dalla Provincia di Biella che, coordinati dal responsabile Cristiano Antoniotti e dalla guardia venatoria Pierpaolo Cazzulani, avranno il compito di intervenire tempestivamente nelle colture oggetto di danni dovuti al suide.

In conclusione, mi preme sottolineare un aspetto fondamentale: la caccia è certamente una passione ma, soprattutto, per noi, un servizio prezioso che volontariamente diamo alle istituzioni.

Il nostro contributo è fondamentale per regolamentare le popolazioni di animali selvatici che, ormai, cresciute a dismisura, creano problemi di tipo sanitario e di sicurezza stradale.

Noi ne siamo consapevoli e orgogliosi.

Ci piacerebbe lo capissero sempre di più anche i cittadini, oltre ai diretti interessati che vivono e lavorano nel settore agricolo e subiscono danni  da alcune specie.

Guido DELLAROVERE

Presidente ATC-CA BI1