IL DARDO del 31 LUGLIO – L’invasione di Ceuta e la resa dell’Europa: o difendiamo i confini o saremo spazzati via

Guardate quello che sta succedendo a Ceuta e avrete la fotografia esatta del nostro futuro se non ci svegliamo subito. Migliaia di clandestini che prendono d’assalto una città a nuoto, forze dell’ordine e cittadini lasciati al loro destino, strutture collassate del 2.400%, caos e degrado nelle strade. Non usiamo eufemismi ipocriti per edulcorare la realtà: questa non è un’emergenza umanitaria, questa è un’invasione programmata e una palese violazione della nostra sovranità.

La verità è sotto gli occhi di tutti, anche se i tifosi dei “confini aperti” continuano a fare finta di niente. Ceuta sta crollando sotto il peso della debolezza manifesta dei governi di sinistra come quello di Sánchez, prigionieri del politicamente corretto, e di sentenze ridicole che hanno trasformato il confine europeo in un colabrodo. Si è mandato un messaggio devastante: chiunque forza la frontiera, alla fine vince. E l’effetto richiamo è stato immediato, violento, inarrestabile.

Non si tratta solo di Ceuta. Questo è un attacco diretto al modello di civiltà europeo e alla sicurezza dei nostri cittadini.

E chi pensa che tutto questo sia lontano dal Biellese si illude. Il meccanismo perverso della burocrazia europea e nazionale è sempre lo stesso: prima si spalancano le porte con l’ipocrisia dell’accoglienza, poi si usa il ricatto della “redistribuzione” per scaricare sui nostri territori, sulle nostre città e sui Comuni della nostra provincia il peso dell’illegalità e del degrado. Con quale risultato? Risorse pubbliche e welfare sottratti ai cittadini italiani e biellesi per sostenere la clandestinità, e quartieri sempre meno sicuri per i nostri figli.

Noi di Futuro Nazionale non siamo disposti ad accettare passivamente questa resa. Le mezze misure e il perbenismo delle élite hanno fallito su tutta la linea. Servono scelte radicali e immediate:

1. Blocco dei confini: I confini si difendono con la forza del diritto e con la presenza dello Stato. Chi entra illegalmente deve essere fermato e respinto immediatamente, senza se e senza ma. La sovranità non è negoziabile.

2. Tolleranza zero sull’illegalità: Basta con la macchina dell’accoglienza indiscriminata che arricchisce i soliti noti e impoverisce la gente perbene. Nessun sussidio, nessun beneficio e nessuna regolarizzazione per chi viola le nostre leggi.

3. Pugno duro con chi ci ricatta: Basta con il servilismo verso gli Stati esteri che usano i flussi migratori come arma di guerra ibrida contro l’Europa. Chiusura dei rubinetti dei fondi e tolleranza azzerata.

L’Italia e l’Europa si trovano a un bivio storico: o si ripristinano l’ordine, la legalità e la fermezza ai confini, oppure saremo destinati ad assistitete al crollo definitivo delle nostre comunità. Noi da che parte stare l’abbiamo già scelto, ed è la parte dei cittadini onesti e della difesa della nostra Terra.

Guido Dellarovere