IL DARDO del 11 LUGLIO 2026 – Sinistra Italiana a Biella: Fra Miracoli Mancati e la Matematica Creativa dei “Compagni”

C’è una nuova sede in città, ma le vecchie abitudini della sinistra non cambiano mai. L’inaugurazione dello spazio di Sinistra Italiana a Biella è andata in scena ricalcando il solito identico copione: un mix di nostalgia fuori tempo massimo, flop di pubblico ed esilaranti acrobazie sui numeri.

A proposito di numeri, ci ha pensato il noto maestro biellese. Uno che alle elementari insegna  l’aritmetica, ma che quando indossa la casacca politica perde improvvisamente la bussola del calcolo. Funziona sempre così con lui: quando c’è da valutare un’inaugurazione della destra, applica una matematica tutta sua, dimezza le presenze dividendo addirittura per tre; quando invece si tratta di inaugurare casa propria, la realtà si deforma e l’affluenza viene magicamente moltiplicata per dieci. Peccato che i passanti abbiano gli occhi e che i conti, quelli veri, continuino a non tornare.

La verità è che l’evento biellese è stato l’ennesimo flop di una sinistra ormai scollegata dalla realtà. Una replica in salsa locale di quanto visto solo mercoledì scorso a Napoli, dove al tanto sbandierato comizio dei leader nazionali i “compagni” presenti si contavano sulle dita di una mano: i soliti quattro amici al bar a cantarsela e suonarsela da soli.

A Biella, per l’occasione, è arrivato Nicola Fratoianni. L’evento è stato preparato e vissuto dall’esiguo comitato d’accoglienza come se fossimo davanti all’arrivo della Madonna dispensatrice di grazie. L’atmosfera mistica era palpabile, tanto che al suo cospetto sono stati accompagnati, quasi in pellegrinaggio tra barelle e carrozzine, i pochi compagni nostalgici rimasti, pronti a inneggiare alla Resistenza come se il calendario si fosse fermato a ottant’anni fa.

Smontato il palcoscenico e finiti i fumi dell’incenso ideologico, resta la realtà di una sede vuota e di una proposta politica che a Biella, semplicemente, non intercetta più nessuno. Buona fortuna con la matematica creativa, ne avranno un disperato bisogno.

Guido DELLAROVERE

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