LA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI

mai come in questi ultimi giorni il mio nome e quello dei miei camerati di giunta sono balzati all’onore delle cronache, in quanto condannati dalla CORTE DEI CONTI di Torino a risarcire al Comune di Occhieppo Superiore la somma di €. 20.000 perchè nel 2009 decidemmo di realizzare la rotonda all’ingresso del paese (Rondò) senza rispettare le prescrizioni dettate dalla Provincia di Biella amministrata allora dal buon Sergio SCARAMAL, che imponeva la demolizione del vecchio muro semicircolare esistente da almeno un centinaio di anni.

Premetto che nessuno di noi era semi infermo di mente da non esser consapevole che la nostra decisione poteva essere oggetto di controllo e di ricorsi vari, però è altrettanto vero che questa decisione era solo la prima parte di una serie di iniziative che avrebbero portato a realizzare un sistema viario nuovo con sensi unici che avrebbero successivamente messo in condizione che la nostra scelta sarebbe rientrata nella norma.

Il popolo sovrano decise nel 2009 che il primo cittadino doveva essere l’attuale e pertanto con il suo insediamento decise di fare una scelta diversa ovvero demolire il muro, realizzare una serie di opere “utilissime” a corredo e soprattutto di spendere €. 60000 circa per mettere la rotonda a norma come dettato dal disposto della Provincia di Biella.

Successivamente l’inquilino del municipio occhieppese presento un esposto alla CORTE DEI CONTI di Torino che nell’agosto 2015 ci intimò di pagare in toto l’intervento ossia i sopra citati €. 60.000, Noi “camerati di giunta” abbiamo esposto le nostre motivazioni della scelta e lo scorso marzo 2016 siamo stati parzialmente condannati a risarcire la somma di €.20.000 pari al costo della sola demolizione e non a risarcire l’intera somma come il dispiaciuto inquilino del municipio chiese nell’esposto presentato a suo tempo.

La storia insegna che chi non fa non sbaglia, io personalmente non avrei accettato la sentenza e sarei ricorso in 2 grado di giudizio, ma la mia scelta era solo mia, in quanto i miei “camerati di giunta” hanno preferito chiudere la partita decidendo di pagare quanto imposto, la democrazia insegna che la maggioranza vince pertanto pure il sottoscritto ha deciso di ottemperare quanto previsto dalla sentenza.

Si potrebbero fare 1000 considerazioni negative o positive sui vari aspetti e sui vari atteggiamenti avuti dagli attori, io invece mi limito semplicemente a farne 2

1) il mio interesse sulle multe della ZTL ha tolto la polvere dalla sentenza del marzo 2016 e in pompa magna è stata data ai giornali perchè il popolo deve sapere, non me ne vergogno lo rifarei e questo mi ha fatto riflettere che un certo buonismo da parte mia, una certa disponibilità a rispettare il lavoro di chi amministra non ha nessun valore, credo che sia doveroso che chi ha usato il massimo organo di controllo dei conti di un comune debba avere analogo trattamento, non stiamo parlando di vendette perchè sin d’ora nel qual caso qualcuno dovesse pagare di tasca sua sarò anche io molto dispiaciuto con la differenza che non avendo  la carta stampata a mio servizio mi limiterò a comunicarlo su questa finestra che ho verso il mondo.

LA-RUOTA-GIRA2

2) se si è voluto creare tanto scalpore per distoglie l’attenzione sulle multe ZTL mi spiace ma il risultato è l’esatto contrario e sicuramente chi crede di zittirmi screditandomi o pensando di farlo, ha una reazione esattamente contraria mi aiuta a voler ripartire in una azione puntuale di controllo dalla piccola spesa al grande investimento faraonico…

tempo al tempo la ruota gira per tutti

IL CONDANNATO