Caos traffico a Biella per la chiusura del ponte della tangenziale. Futuro Nazionale lancia la proposta di Guido Dellarovere: “Scaglionare gli orari di ingresso al lavoro per decongestionare la città”
BIELLA, 18 Giugno 2026 – La chiusura al traffico del ponte della tangenziale sta stringendo Biella in una morsa di code, ritardi e paralisi viaria. Un’emergenza quotidiana che sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini, dei pendolari e il tessuto produttivo locale, costretti a fare i conti con tempi di percorrenza raddoppiati e arterie cittadine completamente congestionate nelle ore di punta.
Sul tema interviene con decisione Futuro Nazionale Comitato di Biella, analizzando la situazione e avanzando una proposta concreta e immediata per dare respiro alla viabilità cittadina, senza dover attendere i tempi fisiologici dei cantieri.
“La chiusura del ponte della tangenziale ha fatto saltare i già precari equilibri del traffico biellese”, dichiara Guido Dellarovere. “Non possiamo permettere che la città rimanga ostaggio del caos stradale per settimane. Davanti a un problema straordinario servono soluzioni straordinarie, ma soprattutto pratiche e a costo zero.”
La ricetta di Dellarovere punta tutto sulla flessibilità e sulla collaborazione tra il settore pubblico e quello privato: lo scaglionamento intelligente degli ingressi al lavoro.
“La congestione si concentra quasi interamente in due o tre fasce orarie cruciali della giornata”, spiega Dellarovere. “La soluzione più immediata ed efficace è diluire questo flusso. Chiediamo al mondo industriale e della produzione, così come ai responsabili degli uffici pubblici del territorio, di provvedere all’adozione di orari d’ingresso differenziati per i propri dipendenti. Posticipare o anticipare l’inizio dei turni e delle aperture anche solo di 30 o 45 minuti permetterebbe di ‘spalmare’ il picco di auto sulle strade, riducendo drasticamente le code e i tempi di attesa.”
Secondo Futuro Nazionale Biella, una misura di questo tipo, coordinata attraverso un tavolo di confronto rapido tra le associazioni di categoria (in primis l’Unione Industriale Biellese), i sindacati e la pubblica amministrazione, rappresenterebbe un segnale di forte maturità e resilienza del territorio.
“È il momento che tutte le forze vive della città collaborino per superare questa fase critica”, conclude Dellarovere. “Il Comune e gli enti locali facciano da registi, ma l’industria e gli uffici pubblici hanno oggi il potere e gli strumenti per fare una differenza reale e immediata sulla qualità della vita di tutti i biellesi.”


