IL DARDO del 19 AGOSTO 2026 – SICUREZZA E FLUSSI INCONTROLLATI: QUANDO LA CRONACA CHIAMA LA POLITICA ALLA RESPONSABILITÀ

I fatti tragici dei giorni scorsi nel sud della Sardegna non possono lasciarci indifferenti né essere derubricati a semplici incidenti di percorso. Quanto accaduto a metà agosto nella spiaggia di Su Giudeu, nel litorale di Chia, impone una riflessione profonda che va ben oltre la pura cronaca locale per toccare il tema della sicurezza nazionale e della gestione del territorio.

Una giovane ragazza di 17 anni, mentre si trovava in acqua a pochi metri dalla riva, è stata travolta da un barchino a motore in vetroresina di 85 cavalli. L’impatto con lo scafo le ha causato ferite e traumi gravissimi, prima che il tempestivo intervento dei bagnanti e del personale d’emergenza dell’elisoccorso del Brotzu di Cagliari eviti il peggio. L’imbarcazione, condotta da presunti scafisti con a bordo 14 persone, non si è neppure fermata a prestare soccorso: ha proseguito la corsa verso Tuerredda prima che gli occupanti tentassero di far perdere le proprie tracce nell’entroterra, finché l’intervento dei Carabinieri e della Squadra Mobile non ha portato al fermo dei responsabili e all’arresto del presunto timoniere.

Il quadro si complica se si considera che l’episodio non è rimasto isolato. Nelle ore immediatamente successive, gli sbarchi sono proseguiti con regolarità lungo il litorale del Sulcis: a Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi, un altro barchino è giunto direttamente sulla battigia affollata di turisti, con gli occupanti presi in custodia dalle forze dell’ordine per il trasferimento al centro di Monastir.

Di fronte a questi eventi, non serve la demagogia e non giovano gli proclami urlati. Serve constatare la realtà con pragmatismo e fermezza.

Come Futuro Nazionale crediamo che la sovranità, la legalità e la tutela del cittadino siano i pilastri irrinunciabili di uno Stato moderno. Non è ammissibile che le nostre coste e i nostri luoghi di vita quotidiana diventino teatro di illegalità diffusa o di rischi per l’incolumità pubblica. La gestione dei flussi migratori richiede regole certe, rigore nell’applicazione della legge e una presenza capillare delle istituzioni. Un Paese serio non può rincorrere le emergenze: deve prevenirle con fermezza, garantendo la sicurezza di chi vive e frequenta le nostre comunità ed erigendo la legalità a principio cardine dell’azione politica.

Guido Dellarovere