«Le immagini dei roghi che hanno devastato il Monte Barone e l’alta Valsessera lasciano un segno profondo nell’intera comunità biellese. Di fronte a una ferita così grave per il nostro patrimonio naturale, la risposta della macchina dei soccorsi e della popolazione locale è stata ancora una volta esemplare». A dichiararlo è Guido Dellarovere, esponente di Futuro Nazionale Biella, tracciando un primo bilancio dell’emergenza ed evidenziando la necessità di passare rapidamente dalla gestione della crisi alla pianificazione strategica.
«Desidero rivolgere la più profonda gratitudine a tutte le forze scese in campo senza sosta per contrastare l’avanzata delle fiamme: dai Vigili del Fuoco alle squadre dei volontari AIB, dai piloti dei Canadair e degli elicotteri regionali alle Forze dell’Ordine, fino ai Sindaci e agli amministratori locali in prima linea. Un ringraziamento sentito e speciale va a tutta la popolazione, ai rifugisti e ai volontari dei comuni interessati – a partire da Coggiola – che si sono attivati immediatamente garantendo supporto logistico, accoglienza e presidio del territorio. È questo lo spirito d’appartenenza che rende forte il Biellese».
LE TRE PRIORITÀ DI FUTURO NAZIONALE PER IL TERRITORIO:
1. Manutenzione e pulizia del sottobosco tramite silvicoltura attiva e fasce tagliafuoco.
2. Realizzazione di bacini idrici multifunzionali in quota per la riserva antincendio.
3. Tecnologie avanzate (droni e sensori) per l’individuazione tempestiva dei focolai.
Dellarovere conclude soffermandosi sulla necessità di programmaticità per il futuro: «Quando l’emergenza sarà completamente superata, il modo migliore per rendere omaggio al lavoro eccezionale di chi ha lottato sul campo sarà agire per evitare che simili devastazioni si ripetano. L’abbandono della montagna si combatte con la pulizia sistematica dei boschi, la prevenzione idrica e il monitoraggio tecnologico. Non possiamo limitarci a rincorrere le crisi: il nostro territorio merita una visione di lungo periodo».

