IL DARDO del 26 AGOSTO 2026 – Sicurezza a Biella: la serenità è un dovere, ma la legalità non è negoziabile

Comprendiamo e rispettiamo il ruolo istituzionale del Sindaco Marzio Olivero, a cui spetta il compito costitutivo e doveroso di rassicurare la cittadinanza e calmierare gli animi per evitare allarmismi sconsiderati.

È giusto mantenere la calma, così come siamo assolutamente certi del valore, della dedizione e dell’eccellente lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine, costante presidio di controllo e monitoraggio del nostro territorio.

Tuttavia, il nodo della questione non risiede nel voler strumentalizzare o meno un singolo episodio di cronaca, bensì nel non voler accettare alcun tipo di assuefazione al degrado e alla violenza.

Girare per il centro cittadino con coltelli in tasca, essere pregiudicati rissosi, dar vita a scontri in pieno centro e trasformare i luoghi della vita quotidiana in teatro di tensioni non è e non deve essere in alcun modo considerato la normalità.

Allo stesso modo, non possiamo in alcun modo ignorare quanto accaduto recentemente alla nostra sede di Biella: un episodio che per qualcuno potrebbe apparire come un banale o trascurabile atto vandalico, ma che per noi rappresenta in realtà una grave e inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti dei valori democratici, della partecipazione politica e dell’intera comunità.

In questo contesto, non ci stupisce affatto l’intervento del piddino, Andrea Basso, subito pronto ad appoggiare la linea del minimizzare e sottovalutare la situazione.

L’amministrazione cittadina e la sua opposizione mettono temporaneamente in pausa persino le loro eterne litrate locali — dai ciliegi al mercato — pur di fare fronte comune e schierarsi contro chi vuole combatte davvero la violenza e il degrado.

Un’alleanza del politicamente corretto che preferisce chiudere gli occhi pur di non affrontare la realtà, dimenticando che l’obiettivo prioritario deve essere evitare che Biella trasformi il suo centro in una periferia sbandata, ricalcando il triste destino di tante altre città italiane ormai devastate dalla delinquenza.

Ridurre eventi di questa gravità a semplici “episodi isolati” da ridimensionare rischia di far passare un messaggio pericoloso.

La percezione di insicurezza non nasce da un dibattito politico acceso, ma dalla realtà dei fatti che i cittadini vivono sulla propria pelle.

Come Futuro Nazionale, ribadiamo con fermezza che i biellesi non meritano questa rassegnazione. I cittadini chiedono e meritano risposte chiare, fermezza e tolleranza zero verso chi scambia la nostra città per una zona di anarchia.

La vera tutela di Biella passa dalla difesa intransigente della legalità: solo garantendo regole certe e rispetto della convivenza civile si protegge davvero il futuro della nostra comunità.

Guido Dellarovere