Il rispetto per la morte e la dignità della sepoltura sono valori universali che appartengono a ogni civiltà. Su questo principio non ci sono e non ci saranno mai speculazioni: ogni persona, a prescindere dal proprio credo, ha il diritto fondamentale a una degna sepoltura nel rispetto delle proprie sensibilità religiose. Tuttavia, quando la pubblica amministrazione decide di destinare uno spazio specifico del cimitero di Pavignano alla comunità musulmana, la doverosa pietà verso i defunti non può e non deve trasformarsi in una corsia preferenziale o in una deroga alle regole che valgono per tutti gli altri cittadini di Biella.
Cristiani e musulmani condividono l’idea della sacralità della terra e dell’attesa della resurrezione, ma hanno rituali e prescrizioni profondamente differenti. Se la tradizione cristiana contempla l’uso della bara e l’orientamento secondo le strutture del campo santo, il rito islamico prevede l’inumazione diretta nella terra, l’avvolgimento nel solo telo bianco (Kafan) e l’orientamento del corpo verso la Mecca. Preso atto di queste differenze, Futuro Nazionale non intende fare una battaglia ideologica, ma pone una questione di equità, trasparenza e rispetto della legalità.
Per questo motivo, chiediamo all’amministrazione comunale di Biella di fare piena chiarezza su alcuni punti imprescindibili:
Inviolabilità delle norme igienico-sanitarie: La legge italiana (D.P.R. 285/1990) impone in modo tassativo l’obbligo del cofano funebre per motivi sanitari. Chiediamo formale conferma che non vi sia alcuna deroga al trasporto e all’inumazione senza bara e che si utilizzi, al massimo, il compromesso della cassa in legno leggero previsto dalla normativa statale.
Equità economica e bilancio comunale: L’allestimento di un reparto dedicato richiede lavori di adeguamento, orientamento dei lotti e delimitazione degli spazi. I cittadini devono sapere se questi costi straordinari saranno a carico del bilancio pubblico o se verranno coperti da un’apposita convenzione con la comunità richiedente. Le tariffe di concessione e i diritti cimiteriali devono essere identici a quelli applicati a ogni altro residente, senza alcuna agevolazione o sconto.
Gestione degli spazi e tempi di rotazione: La normativa nazionale prevede la rotazione dei campi con esumazioni ordinarie di norma ogni 10 anni. Poiché la dottrina islamica sconsiglia la riesumazione, il Comune deve chiarire come intenda gestire la futura saturazione dell’area di Pavignano, garantendo che ciò non vada a discapito della disponibilità di lotti per l’intera cittadinanza.
Riserva ai soli residenti: L’area cimiteriale deve rispondere rigorosamente alle esigenze dei residenti del comune di Biella. Va evitato che Pavignano diventi un punto di riferimento per salme provenienti da altri Comuni sprovvisti di tali settori, fattore che porterebbe all’immediato esaurimento degli spazi comunali.
Futuro Nazionale continuerà a vigilare affinché l’integrazione e il rispetto del culto non travalichino mai il principio di uguaglianza di fronte alla legge. Le regole cimiteriali, la tutela dell’igiene pubblica e l’equità verso i contribuenti biellesi rimangono per noi prioritari e non trattabili.
Guido DELLAROVERE

