La cronaca locale del nostro Biellese continua a restituirci una realtà inaccettabile: anziani raggirati nelle loro case, truffati da finti carabinieri, finti tecnici del gas o presunti avvocati. Storie di cittadini fragili che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, vengono violati nell’intimità delle proprie abitazioni e derubati non solo dei risparmi di una vita, ma della loro serenità.
Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto questo. Speculare sulla fragilità della nostra popolazione anziana è un attacco intollerabile al cuore del nostro tessuto sociale.
Nelle nostre valli, da Tollegno a Pettinengo, in città e nei quartieri periferici del capoluogo, gli anziani non sono semplicemente numeri di una fascia demografica: sono la memoria storica, le radici e la spina dorsale delle nostre comunità. Speculare sulla loro buona fede o sulla loro fragilità non è soltanto un reato di furto o truffa; è un atto vile, un vero e proprio attacco al cuore del nostro tessuto sociale.
Servono risposte concrete, non burocrazia
Abbiamo il dovere di dire le cose come stanno e di proporre soluzioni pragmatiche. Per fermare questo odioso fenomeno serve un’azione combinata su tre fronti ben precisi:
● 1. Pene severe e certezza della pena: Chi sceglie deliberatamente di colpire un anziano o un cittadino fragile non deve poter beneficiare di cavilli o sconti di pena. La risposta dello Stato deve essere immediata, rigida ed esemplare.
● 2. Potenziamento del controllo del territorio: Le Forze dell’Ordine svolgono un lavoro straordinario con le risorse a disposizione, ma i nostri borghi e le nostre frazioni non possono essere lasciati scoperti. Serve incrementare i pattugliamenti nei piccoli Comuni e potenziare la rete di videosorveglianza provinciale per individuare subito le targhe delle vetture sospette.
● 3. Rete di vicinato e Punti di Allerta: Il Biellese ha sempre fatto della solidarietà e della coesione il suo punto di forza. Dobbiamo ricostruire quella “sentinella di quartiere e di paese” che un tempo proteggeva i nostri nonni. Promuovere incontri capillari sul territorio, in collaborazione con i Comuni e le forze dell’ordine, per spiegare come difendersi ed evitare di aprire la porta agli sconosciuti.
L’orgoglio di proteggere le nostre radici
Una società che non protegge la propria popolazione fragile è una società che rinuncia al proprio futuro. Futuro Nazionale sarà sempre in prima linea, senza timidezze e senza compromessi, al fianco delle famiglie biellesi, delle nostre Forze dell’Ordine e di tutti i cittadini che chiedono semplicemente di vivere in sicurezza e con dignità a casa propria.
In conclusione: A chi pensa di venire nel Biellese a fare cassa sulla pelle dei nostri anziani dobbiamo mandare un messaggio chiaro: qui non c’è spazio per chi specula sulle nostre famiglie.
Guido Dellarovere

