IL DARDO del 31 LUGLIO 2026 – Il ricordo di Enrico Gremmo: il grande cuore del “Rico”, l’anima silenziosa di Occhieppo Superiore

La notizia della scomparsa improvvisa di Enrico Gremmo, da tutti conosciuto semplicemente come il “Rico”, lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità di Occhieppo Superiore. Se n’è andato in silenzio, da solo, proprio vicino a quel cascinotto dove passava le sue ore migliori ad accudire gli animali da cortile e a dedicarsi alla terra. Una fine coerente con la sua intera esistenza: discreta, laboriosa e lontana dai riflettori.

Per decenni il Rico è stato il punto di riferimento assoluto del Comune. Non esisteva una mansione tecnica o manuale che non sapesse svolgere: autista, muratore, fabbro, falegname, uomo delle necessità. Qualsiasi cosa servisse all’amministrazione, lui c’era sempre. Ma la sua dedizione andava ben oltre il dovere professionale. Una volta fuori dall’orario di lavoro, Enrico restava a completa disposizione dei cittadini. Chiunque avesse bisogno di un aiuto, di una riparazione o di una mano forte sapeva di poter contare su di lui, a qualsiasi ora del giorno o della notte. Tutto questo accadeva senza che pretendesse mai nulla in cambio, senza mai volere alcun ritorno economico. La sua era una generosità pura, disinteressata e mossa solo dal bene comune.

In sessant’anni di vita in questo paese, non ho mai trovato una figura dotata di un’umiltà, di un senso dell’amicizia e di una fedeltà così uniche e rare. Era una persona solitaria: non aveva una famiglia propria, se non il fratello e l’adorata mamma, mancata solo pochi mesi fa. Era quasi impossibile vederlo nei bar o alle manifestazioni goliardiche e ludiche. Il suo unico hobby era il lavoro, la cura del suo terreno o il sostegno alle aziende agricole locali che avevano bisogno di manovalanza. Non c’era opera che non sapesse fare e mai una sola volta si è rifiutato di aiutare qualcuno. Era un uomo dal cuore immenso e dalla disponibilità infinita.

Un uomo di sani principi, che considerava il Comune il suo unico e vero datore di lavoro, operando sempre con una parsimonia encomiabile. Era talmente attento a far risparmiare l’amministrazione e a garantire i giusti servizi alla cittadinanza da mostrare una cura per il denaro pubblico superiore a quella che si riserva alle cose di casa propria. Non amava esporsi o criticare la politica. Quando scelse di interrompere il rapporto con il Comune, lo fece per una scelta personale, legata a valori e principi che non avrebbe mai accettato di barattare, preferendo fare un passo indietro piuttosto che compiere azioni di cui non fosse intimamente convinto.

Ci mancherai Enrico. Ci mancherà la tua totale disponibilità, il tuo sorriso timido e la tua capacità di risolvere ogni piccolo problema del nostro paese. Buon viaggio, amico mio. Spero che nei campi elisi tu possa riabbracciare il tuo papà e la tua mamma, a cui eri legatissimo. Anche se te ne sei andato troppo in fretta, ricordati che Occhieppo ti sarà sempre grata per tutto quello che le hai dato. A Dio Rico.

Guido DELLAROVERE