I fatti accaduti poco dopo le ore 21 in Piazza Duomo rappresentano l’ennesima ed inaccettabile pagina di degrado che colpisce il cuore della nostra città. Una violenta rissa tra giovanissimi tutti di origine extracomunitaria, di età compresa tra i 17 e i 22 anni, è degenerata in una vera e propria caccia all’uomo sotto gli occhi terrorizzati dei passanti. Alla base dello scontro parrebbero esserci futili questioni sentimentali, sfociate in minacce di morte, bottiglie spezzate e l’estrazione di coltelli. Solo il tempestivo intervento in massa delle forze dell’ordine — giunte sul posto con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza — ha evitato che la situazione finisse in tragedia.
Questo episodio non è un fatto isolato né una banale “ragazzata”. È la drammatica conferma di una realtà che molti continuano a ignorare: la delinquenza è ormai arrivata da tempo a Biella e si sta radicando nel quotidiano.
Non dobbiamo e non possiamo minimamente abituarci a questi eventi di cronaca. La rassegnazione è il peggior nemico di una comunità. Accettare che i luoghi di ritrovo delle nostre famiglie e dei nostri giovani diventino teatro di scontri armati significa cedere il passo alla paura e alla perdita di controllo del territorio.
Biella ha una storia e un’identità fatte di lavoro, rispetto e civiltà; non siamo mai stati abituati a risolvere le questioni con le lame, con le bottiglie spaccate o con la sopraffazione, e non intenderemo farlo certo adesso. Servono controlli incisivi, il ripristino della legalità e una politica di tolleranza zero verso chi pensa di trasformare le nostre piazze in zone prive di regole. Come Futuro Nazionale continueremo a batterci affinché la sicurezza torni a essere una priorità assoluta per la tutela di tutti i biellesi.
Guido Dellarovere

