IL DARDO del 22 AGOSTO 2026 – Difendere il ricordo degli italiani e respingere ogni forma di odio: la nostra risposta alle provocazioni

Ci sono limiti che non dovrebbero mai essere superati, soprattutto quando si parla di pagine drammatiche e dolorose della nostra storia nazionale. L’immagine e le parole diffuse sul web dal signor Alessandro Giannetti — ritratto a pugno chiuso davanti al Sacrario della Foiba di Basovizza con la frase «Ad imparare dai partigiani slavi come si dialoga con i Vannacci di turno. C’è ancora posto per i fascisti del terzo millennio» — rappresentano un fatto d’una gravità inaudita che non può e non deve passare sotto silenzio.

Siamo di fronte a una vera e propria giustificazione, se non all’apologia, dei massacri perpetrati dalle milizie titine ai danni di migliaia di italiani incolpevoli, buttati vivi o morti nelle foibe per la sola “colpa” di essere italiani. Trasformare un luogo sacro della memoria nazionale in un palcoscenico per minacce e intimidazioni nei confronti del generale Roberto Vannacci e di chiunque esprima idee ed opinioni non gradite alla sinistra radicale è un atto ignobile.

Dire che «c’è ancora posto» davanti alla Foiba di Basovizza significa ammiccare apertamente ai metodi violenti del passato, usando la tragedia del martirio giuliano-dalmata come strumento di odio politico per il presente. È inaccettable che vi sia ancora chi difende o minimizza i crimini dei partigiani slavi di Tito e si permetta di rivolgere minacce più o meno velate a chi difende e onora l’identità, le istituzioni e il ricordo degli italiani.

Come Futuro Nazionale di Biella esprimiamo la massima solidarietà al generale Roberto Vannacci e a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno si battono per la verità storica, la giustizia e il rispetto dei nostri martiri. La memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è un patrimonio di tutta la Nazione: non ci faremo intimidire da chi semina odio e continueremo a difendere a testa alta chi sostiene e onora la storia d’Italia.

Guido Dellarovere