IL DARDO del 12 OTTOBRE 2026 – Far West a Biella e dati record sulla criminalità: chi governa la smetta di chiamarci allarmisti e intervenga subito

Quanto è accaduto in via Trieste a Biella non è più solo un isolato o increscioso fatto di cronaca, ma la drammatica ed ennesima conferma di una città lasciata scivolare nel caos e nell’insicurezza. Un gruppo di giovani tra i 18 e i 21 anni, in gran parte già noti alle forze dell’ordine, ha trasformato le vie del centro in un vero e proprio ‘Far West’: auto vandalizzate, specchietti devastati, cancelli presi a calci e residenti barricati in casa nell’incredulità e nel terrore.
La violenza ha poi raggiunto l’apice con l’aggressione ai danni del personale della Questura: un dirigente fuori servizio, intervenuto con coraggio per cercare di riportare la calma, è stato aggredito alle spalle, colpito alla testa con un bastone di legno e pestato a terra con calci e pugni, riportando lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Nemmeno l’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato ha fermato la furia degli aggressori, con uno dei fermati che ha continuato a scagliarsi contro gli agenti persino all’interno del presidio ospedaliero.
«Questa volta chi governa le nostre istituzioni e amministra la nostra città non si azzardi a bollare i cittadini o Futuro Nazionale come ‘allarmisti’. I nodi sono venuti al pettine: non ci sono più scuse, né spazio per la retorica del buonismo. Servono fatti, fermezza e interventi immediati prima che sia troppo tardi.»
Per troppo tempo, ogni volta che abbiamo alzato la voce per denunciare il progressivo degrado e la crescente percezione di insicurezza nelle nostre strade, ci siamo sentiti ripetere dalla solita politica miope e salottiera che si trattava di ‘esagerazioni’, ‘casi isolati’ o semplice ‘vivacità giovanile’. Oggi i dati ufficiali smascherano una volta per tutte questa narrazione ipocrita.
Come evidenziato dalle rilevazioni dell’Indice della Criminalità de Il Sole 24 Ore, a Biella i numeri confermano in modo inequivocabile l’allarme: le denunce complessive in provincia sono aumentate del +13,2% (passando da 4.655 a 5.271), portando il nostro territorio a scalare la graduatoria nazionale dal 79° al 58° posto. Fatti ancora più gravi: i reati commessi in pubblica via sono schizzati del +29,4%, i furti in abitazione del +26,2%, i furti sulle autovetture del +54,5% e le rapine sono salite da 37 a 45. La realtà ha spazzato via le menzogne ideologiche.
Sulla gravissima situazione interviene con fermezza e profonda preoccupazione anche il Coordinatore cittadino di Futuro Nazionale, Alberto Monticone:
«Le notizie e le immagini che arrivano da via Trieste descrivono una situazione semplicemente inaccettabile per la nostra città. I residenti del centro e dei quartieri vivono ormai nell’ansia quotidiana e nella certezza di essere stati abbandonati. Quando si arriva a colpire con violenza e ferocia un alto funzionario della Polizia e ad aggredire le forze dell’ordine, si è oltrepassato un punto di non ritorno. Esprimo la mia massima preoccupazione per questa deriva e la più totale solidarietà all’agente ferito e alla Polizia di Stato. Ma ora diciamo basta: chi governa la città e il Paese non può più nascondersi dietro un dito o minimizzare. Chiediamo con forza tolleranza zero, presidi fissi di controllo nelle zone calde e la certezza immediata della pena. Servono provvedimenti esemplari e risposte concrete per restituire la città ai biellesi.»
Non si tratta di fatalità o di casualità: questo clima è il risultato diretto di anni di permissivismo, lassismo e di una deleteria cultura del giustificazionismo che ha finito per disarmare, sia moralmente che operativamente, chi ha il compito di tutelare l’ordine pubblico. Chi pensa di trasformare le nostre vie in una zona franca deve sapere che la misura è colma.
La cecità ideologica di chi continua a far finta di niente non è più semplice miopia, ma vera e propria complicità con il degrado. Futuro Nazionale continuerà a battersi senza sconti al fianco dei cittadini e di chi indossa una divisa, finché la sicurezza, la legalità e la dignità di Biella non torneranno a essere la priorità assoluta dell’azione di governo.

Guido Dellarovere Coordinatore provinciale Futuro Nazionale Biella