SINTESI DELLA VICENDA: A Torino scoppia la polemica per l’invito di Roberto Vannacci al convegno sull’insicurezza urbana organizzato dal sindacato Fsp Polizia di Stato per il 18 settembre 2026. Il SILP CGIL e le opposizioni di sinistra chiedono lo stop dell’accreditamento formativo, parlando di incontro politico.
Assistiamo in queste ore all’ennesimo, stanco teatrino della sinistra e dei soliti ambienti sindacali politicizzati, pronti a gridare allo scandalo non appena si nomina Roberto Vannacci. L’occasione della nuova levata di scudi è il convegno sulla sicurezza urbana organizzato a Torino dal sindacato Fsp Polizia di Stato, al quale il generale ed eurodeputato è stato invitato in veste di relatore.
Ci chiediamo sinceramente dove risieda il problema, se non nella cronicizzata miopia ideologica di chi preferisce la censura al confronto. Roberto Vannacci è, prima di ogni altra cosa, un uomo delle Istituzioni che ha servito lo Stato ai più alti livelli operativi e di comando. La sua carriera militare ne fa un esperto indiscusso nei settori della sicurezza, della difesa e della gestione delle crisi: settori nei quali la sua competenza tecnica e sul campo non può certo essere messa in discussione da un comunicato stampa della CGIL.
Ciò che rende ancor più ridicola questa bufera mediatica è la palese applicazione del metodo dei “due pesi e due misure”. In decenni di dibattiti, convegni formativi, seminari e assemblee organizzate dalle sigle sindacali – comprese quelle delle forze dell’ordine –, la presenza di esponenti politici di ogni colore e di parlamentari in carica è sempre stata la prassi. Mai nessuno si è sognato di sollevare la minima obiezione quando a prendere la parola erano figure di area progressista o esponenti di partito graditi alla sinistra. In quelle occasioni si parlava di “arricchimento del dibattito”, di “confronto democratico” e di “apertura alle istituzioni”.
Oggi invece, di fronte a un uomo con una preparazione tecnica d’eccellenza sul tema della sicurezza, la narrazione cambia improvvisamente e si invoca la censura.
Futuro Nazionale rivendica con forza la necessità di affrontare il tema dell’insicurezza urbana con pragmatismo, competenza e senza paraocchi ideologici. Chi lavora ogni giorno sul territorio per la sicurezza dei cittadini merita interventi di spessore e analisi concrete, ed è esattamente questo il contributo che un esperto del calibro di Roberto Vannacci saprà portare al dibattito di Torino.
Guido Dellarovere

