IL DARDO del 16 SETTEMBRE 2026 – CARO CARBURANTI: LA TRUFFA DELLE ACCISE E IL CONTO SALATO DELLE FOLLIE EUROPEISTE

Ci prendono per il collo ogni volta che ci avviciniamo a un distributore, e pretendono pure che diciamo grazie. Da mesi ci bombardano con la solita propaganda di Palazzo: «Abbiamo tagliato le accise, stiamo aiutando i cittadini, il governo monitora». Bugie. La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti gli italiani che ogni mattina girano la chiave di accensione per andare a lavorare: negli ultimi sei mesi il prezzo del carburante è schizzato in alto, arrivando ad un aumento effettivo che sfiora mezzo euro al litro.

Mentre le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese e le imprese affondano sotto i costi di trasporto, la risposta delle nostre élite è la solita commedia tragica. Ci dicono che la colpa è dei soliti “speculatori”, nascondendo la verità vera: stiamo pagando sulla nostra pelle il prezzo di scelte politiche sciagurate.

  • Servilismo europeista e agenda green: A Bruxelles decidono direttive assurde, tasse mascherate e regolamenti ideologici che strangolano la nostra filiera energetica. L’Italia obbedisce a testa bassa, scaricando sui portafogli dei cittadini il peso di transizioni “verdi” sostenibili solo per le tasche dei burocrati europei.
  • Geopolitica e guerra: La gestione della crisi ucraina e l’allineamento ceco alle sanzioni e ai dettami esteri hanno distrutto il nostro approvvigionamento a basso costo. Risultato? Compriamo energia a prezzi d’oro da altri Paesi, alimentando una spirale inflazionistica inarrestabile.
  • Il gioco delle tre carte sulle accise: Pubblicizzano un minitaglio di facciata da una parte e poi permettono che il prezzo industriale schizzi alle stelle, incassando montagne di IVA su cifre già inflated. Più sale il prezzo base, più lo Stato ci guadagna.

«La sovranità di una Nazione passa prima di tutto dall’indipendenza energetica e dalla tutela del potere d’acquisto dei suoi lavoratori. Non possiamo più tollerare che il carburante sia trattato come un bene di lusso per finanziare le guerre altrui e la sottomissione ai diktat di Bruxelles.»

Serve una scossa immediata: stop al finto buonismo delle sanzioni a senso unico, blocco reale e strutturale delle tasse sui carburanti e priorità assoluta agli italiani. Futuro Nazionale è qui per ricordare che il popolo non è un bancomat da prosciugare per i capricci delle élite globaliste. Ora basta!

Guido Dellarovere

Coordinatore provinciale Futuro Nazionale – Biella