Venerdì 31 luglio, a Villa San Pio X di Spinetoli (in provincia di Ascoli Piceno), si è svolta la presentazione del libro «Quanta bellezza. Mamme e papà di persone LGBTQ+ si raccontano». L’incontro, promosso con il sostegno della parrocchia e della diocesi locale, vedrà gli interventi di esponenti dell’associazione AGEDO (genitori, parenti e amici di persone LGBT+) e la collaborazione della rete di Progetto Gionata. Come Futuro Nazionale Biella, di fronte al proliferare di queste iniziative in contesti ecclesiali, avvertiamo il dovere politico e morale di prendere una posizione netta: nelle nostre parrocchie si insegni la dottrina cattolica, la Fede e la Verità dei Vangeli, non l’indottrinamento di parte.
La Chiesa non ceda al relativismo dei tempi
Il Cattolicesimo non è una convenzione sociale né un’ideologia plasmabile a seconda delle mode del momento. È il pilastro spirituale e culturale della nostra Nazione, una tradizione millenaria fondata su verità chiare riguardanti la natura dell’uomo, della creazione e della famiglia.
Sostituire la chiarezza del Catechismo e la morale classica con una narrazione accomodante e relativista non significa esercitare la carità, ma compiere una resa culturale. Quando sale parrocchiali e spazi sacri si trasformano in palcoscenici per la promozione di modelli che contrastano direttamente con l’insegnamento tradizionale della Chiesa, non si fa vera accoglienza: si crea disorientamento tra i fedeli e si indebolisce la testimonianza della Fede.
La vera natura della famiglia e la custodia del Reale
Il progetto di Dio e il diritto naturale ci ricordano che la famiglia è una sola: quella naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna. È all’interno di questo nucleo che si custodisce la vita e si trasmette l’identità della nostra comunità.
L’amore dei genitori verso i figli è un sentimento profondo e indiscutibile, ma il compito di una comunità cristiana e di un genitore credente è quello di accompagnare i giovani verso la virtù, il dovere e la verità biologica e spirituale. Trasformare le dinamiche affettive private in una rivendicazione pubblica di stampo woke all’interno di un contesto parrocchiale significa snaturare il ruolo educativo della Chiesa stessa.
Difendere le nostre radici cristiane
Per Futuro Nazionale, il Cattolicesimo rappresenta la radice viva della nostra civiltà. Proprio per questo motivo guardiamo con profonda preoccupazione a questi tentativi di normalizzazione ideologica. Le nostre parrocchie devono tornare a essere presidi di Verità, luoghi di preghiera, di catechismo e di sostegno reale ai bisogni della nostra gente.
Non permetteremo che le nostre tradizioni spirituali vengano svuotate del loro significato per conformarsi allo spirito del tempo. Ai nostri figli e alle nostre comunità dobbiamo garantire la solidità della Fede, la bellezza della famiglia naturale e l’integrità dei nostri valori.
Guido Dellarovere
