IL DARDO DEL 21 LUGLIO 2026 – Ricorrenza Carlo Giuliani: rispetto per la vita, ma gli eroi sono altri

Nelle ultime ore assistiamo, come accade ormai ogni anno in occasione di questa ricorrenza, alle solite rievocazioni da parte della sinistra — compresa quella locale qui a Biella. Un rituale stanco che tenta ciclicamente di riscrivere la storia, trasformando la figura di Carlo Giuliani in una sorta di martire o di eroe nazionale.

La posizione di Futuro Nazionale di Biella su questo tema è chiara e priva di qualunque ipocrisia: la morte di un ragazzo di ventitré anni è e rimane una tragedia umana, di fronte alla quale il rispetto per il valore della vita non deve mai venire meno. Nessuno festeggia la perdita di una giovane vita, e il dolore dei suoi cari merita rispetto.

Tuttavia, c’è una linea d’ombra sottile ma fondamentale tra la pietà umana e la mistificazione della realtà dei fatti. E la sinistra, da vent’anni a questa parte, continua deliberatamente a valicarla.

I martiri e gli eroi della nostra Nazione sono altri:

  • Sono eroi le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che ogni giorno indossano una divisa, rischiando la propria incolumità per difendere i cittadini e le istituzioni democratiche.
  • Sono eroi coloro che perdono la vita per salvare il prossimo, i vigili del fuoco, i soccorritori, i volontari.
  • Non sono e non saranno mai eroi coloro che decidono di scendere in piazza armati di estintori, con il volto travisato, per assaltare un camioncino dei Carabinieri ed eseguire un atto di violenza cieca contro le forze dello Stato.

I fatti di quel luglio del 2001 a Genova raccontano di una città messa a ferro e fuoco, di devastazioni, di agenti e militari sotto assedio, costretti a difendersi in condizioni di estremo pericolo. Dimenticare il contesto, strumentalizzare la dinamica di quegli scontri e narrare una verità ribaltata non fa un buon servizio né alla memoria, né alle giovani generazioni.

Anche qui a Biella, la sinistra locale sceglie di indugiare nel ricordo ideologico e nell’apologia di un revisionismo di parte. Noi di Futuro Nazionale preferiamo ricordare i fatti nella loro cruda realtà e stare, senza se e senza ma, dalla parte di chi la legge la rispetta e di chi difende la sicurezza della nostra comunità.

Guido DELLAROVERE