IL DARDO del 20 LUGLIO 2026 – Comunicati ignorati, ma le idee non si possono censurare

C’è un fatto che merita una riflessione seria. Da mesi il Comitato Futuro Nazionale Biella invia con regolarità comunicati stampa alle testate giornalistiche locali, affrontando temi concreti che riguardano il territorio: infrastrutture, sicurezza, degrado urbano, identità, sviluppo economico, tutela delle tradizioni, servizi ai cittadini e molte altre questioni che incidono direttamente sulla vita dei biellesi.

Il risultato? Nella stragrande maggioranza dei casi quei comunicati finiscono nel dimenticatoio. Non vengono pubblicati, non vengono ripresi e, di conseguenza, non arrivano all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso gli organi di informazione locali.

A questo punto viene spontaneo dire: fatevi una domanda e datevi una risposta.

Può capitare che un comunicato non venga ritenuto di interesse. È normale e rientra nella libertà editoriale di ogni testata. Ma quando il silenzio diventa sistematico, quando ogni posizione viene puntualmente ignorata indipendentemente dall’argomento trattato, allora è inevitabile interrogarsi sulle reali motivazioni di questa scelta.

La stampa svolge un ruolo fondamentale in una democrazia. Informare significa offrire ai cittadini la possibilità di conoscere idee diverse, opinioni differenti e proposte alternative. Non significa necessariamente condividerle, ma permettere che esistano nel dibattito pubblico.

Quando invece alcune voci vengono costantemente escluse, il pluralismo rischia di trasformarsi in una parola priva di significato. I cittadini finiscono per ricevere un’informazione incompleta, nella quale alcune sensibilità politiche trovano spazio con continuità mentre altre vengono sistematicamente lasciate fuori.

Noi non chiediamo privilegi. Non pretendiamo corsie preferenziali. Chiediamo soltanto che il principio del pluralismo venga rispettato. Se un comunicato contiene dati, proposte e riflessioni sul territorio, dovrebbe essere valutato per il suo contenuto e non per il simbolo che compare in calce.

Il Comitato Futuro Nazionale Biella continuerà comunque a fare ciò che ha sempre fatto: ascoltare i cittadini, raccogliere le loro segnalazioni, denunciare le criticità e avanzare proposte. Non saranno il silenzio o l’indifferenza di qualcuno a fermare un’attività politica che nasce dalla volontà di servire il territorio.

Oggi esistono anche altri strumenti di comunicazione. I social network, i canali digitali e il contatto diretto con le persone consentono di superare molti filtri. Sempre più cittadini leggono direttamente i nostri interventi, senza mediazioni, e possono farsi un’opinione autonoma.

Forse è proprio questo che dà fastidio: il fatto che le idee continuino a circolare nonostante qualcuno preferisca ignorarle.

Noi non cambieremo metodo. Continueremo a documentare ciò che non funziona, a sostenere ciò che riteniamo giusto e a dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato. Lo faremo con determinazione, serietà e spirito costruttivo, perché crediamo che la politica debba essere presenza costante sul territorio e non semplice propaganda elettorale.

A chi sceglie il silenzio rispondiamo con il lavoro. A chi prova a ignorarci rispondiamo con l’impegno quotidiano. A chi pensa che basti non pubblicare un comunicato per cancellare un’idea ricordiamo una semplice verità: le idee non si archiviano in un cestino e non si mettono a tacere con un clic.

Il Comitato Futuro Nazionale Biella non molla. Continuerà a vigilare sulle problematiche del Biellese, a denunciare ciò che ritiene sbagliato e a proporre soluzioni nell’interesse dei cittadini. Perché il nostro obiettivo non è ottenere qualche riga di giornale, ma contribuire a costruire un futuro migliore per il nostro territorio. E su questo non faremo mai un passo indietro.

Dario ANGIONO