IL DARDO del 27 GIUGNO 2026 – La Destra tradisce le promesse: la Legge Elettorale e il valzer delle poltrone

Il voto di ieri sull’emendamento alla legge elettorale ha tolto, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’ultimo velo di ipocrisia dall’azione politica di questa maggioranza. Quella che doveva essere la destra del cambiamento, del merito e della restituzione della sovranità ai cittadini si è definitivamente scoperta per ciò che è: un comitato d’affari preoccupato unicamente di blindare le proprie posizioni di potere.

Non possiamo tacere di fronte a questo spettacolo desolante. Per mesi ci è stato raccontato che la priorità fosse ridare centralità al voto degli italiani, superando le storture di un sistema che allontana sempre di più l’elettorato dalle urne. Poi, alla prima prova dei fatti, dentro le commissioni e protetti dal voto segreto, i partiti di governo hanno scelto la via del più cinico trasformismo.

Invece di favorire la governabilità attraverso la trasparenza e la preferenza diretta, si è preferito mantenere in vita meccanismi di sbarramento e coalizioni di facciata che servono solo a garantire la rielezione dei “soliti noti”, calati dall’alto dalle segreterie di partito.

Questa destra ha smarrito la sua anima patriottica e conservatrice, quella che mette l’interesse della Nazione davanti all’interesse della fazione. Preferiscono un sistema frammentato e manipolabile pur di non rischiare il confronto democratico reale. È l’ennesima dimostrazione di come il richiamo della “poltrona” sia diventato più forte di qualsiasi coerenza ideale.

Il risultato? Un paese bloccato, un elettorato sempre più disgustato e una riforma che nasce già vecchia, utile solo a garantire la sopravvivenza a breve termine di una leadership senza visione.

Futuro Nazionale continuerà a battersi per una vera alternativa: una legge elettorale che rispetti i cittadini e che non sia il sarto su misura per le paure della maggioranza di turno. L’Italia merita di meglio di questo mercanteggiare sulla pelle della democrazia.

Guido DELLAROVERE