IL DARDO del 20 OTTOBRE 2026 – L’ignoranza della storia e i fantasmi del passato: la lezione dimenticata di Varallo

Il recente filmato diffuso dalla sezione ANPI di Varallo, relativo alla contestazione organizzata contro la presenza di Futuro Nazionale, offre uno spunto di riflessione che va ben oltre la semplice polemica politica del momento.

A colpire chi conosce e rispetta la storia del nostro territorio non è soltanto la solita retorica alimentata da speculazione e pregiudizio, ma soprattutto il luogo in cui questa manifestazione ha scelto di inscenarsi: la piazza antistante il Teatro Comunale.

Un luogo simbolo, che il 17 maggio 1945 — ad oltre tre settimane dalla fine ufficiale delle ostilità — fu teatro di una delle pagine più cupe e brutali del dopoguerra locale. Lì si consumò un sommario “processo di piazza” ai danni di 18 prigionieri, disarmati e inermi, tra cui giovanissimi e almeno una donna. Senza garanzie, senza un vero giudizio legale, vennero poi brutalmente giustiziati a gruppi di sei nelle immediate vicinanze. Le immagini d’epoca di quella giornata restituiscono la cruda realtà di una violenza orfana di qualsiasi stato di diritto.

Vedere oggi, su quello stesso sagrato, giovanissimi sventolare bandiere e dichiararsi “fieri” di combattere un presunto fascismo contro un movimento politico legittimo e costituzionale come Futuro Nazionale provoca una profonda amarezza. Amarezza per una memoria storica mutilata, utilizzata a senso unico, dove l’ignoranza dei fatti si sposa con la strumentalizzazione ideologica.

Chi manifesta oggi credendo di difendere la democrazia finisce, paradossalmente, per ignorare proprio gli eccessi e le illegalità che in passato hanno calpestato i diritti fondamentali della persona. Futuro Nazionale si muove nell’alveo della legalità, del confronto democratico e delle proposte per il futuro della nostra comunità; additarlo come nemico da abbattere mediante slogan d’odio non è lotta al fascismo, ma pura intolleranza politica.

La vera maturità democratica non si dimostra urlando nelle piazze contro chi la pensa diversamente, né rimuovendo le pagine scomode della storia per comodo di parte. Serve trasmettere alle nuove generazioni la complessità del passato, educandole al rispetto delle regole, della verità storica e della pluralità delle idee. Soltanto così eviteremo che il passato rimanga una clava ideologica e faremo in modo che piazze storiche come quella di Varallo tornino ad essere luoghi di consapevolezza, rispetto e pacificazione.

“La vera maturità democratica non si dimostra urlando nelle piazze contro chi la pensa diversamente, ma educando al rispetto delle regole, della verità storica e della pluralità delle idee.”

— Guido Dellarovere coordinatore provinciale FUTURO NAZIONALE BIELLA