La giornata del 4 agosto alla Camera dei Deputati ha consegnato agli italiani l’ennesima riprova di cosa sia diventata la sinistra nel nostro Paese: una forza politica priva di coraggio, prigioniera del proprio giacobinismo e incapace di produrre qualsiasi cosa sia utile ai cittadini o alla memoria democratica della Nazione.
La votazione per l’istituzione della “Giornata nazionale Enzo Tortora e delle vittime degli errori giudiziari” è passata con 178 voti favorevoli. Ma l’aspetto che deve far riflettere ogni cittadino di buon senso — da Biella fino a Roma — è la scelta del cosiddetto “campo largo”: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra si sono astenuti.
Di fronte a un atto di civiltà, di fronte alla memoria di un uomo stritolato dall’errore giudiziario e alla tutela di quanti vedono la propria vita distrutta dai malfunzionamenti dello Stato, la sinistra ha preferito arrampicarsi sugli specchi dei cavilli procedurali. Hanno parlato di “mancanza di confronto”, di “emendamenti non discussi”: scuse pretestuose e ridicole per nascondere la verità. Ha ragione da vendere Gaia Tortora quando, a caldo, ha commentato sui social con parole definitive: «Fate pena. Siete incommentabili».
La verità è una sola: la sinistra ha paura del garantismo. Ha paura di riconoscere i drammi concreti dei cittadini di fronte a una giustizia che sbaglia, perché per anni si è alimentata di giustizialismo d’accatto.
Come Futuro Nazionale, diciamo le cose come stanno. Gli italiani sono stanchi di una classe politica di opposizione che sa solo dire “no”, che quando viene chiamata a votare su provvedimenti concreti e di senso comune sceglie la via della codardia o del boicottaggio sottobanco. Che cosa hanno prodotto per i lavoratori, per i territori, per la sicurezza e la dignità delle persone in questi anni? Nulla, zero. Quando c’è da fare qualcosa di utile, si sfilano.
Il tempo delle chiacchiere, delle lezioni di morale e dei tatticismismi d’aula è finito. Servono concretezza, coraggio e una visione nazionale fondata sul rispetto della libertà e sulla difesa dei diritti fondamentali di ogni persona. Noi di Futuro Nazionale continuiamo a stare dalla parte della giustizia giusta, della responsabilità e della verità. Chi preferisce astenersi e difendere le proprie rendite ideologiche si accomodi pure al margine della storia.
Guido Dellarovere

