Che la comunità islamica possa aspirare ad avere un proprio spazio cimiteriale è una richiesta comprensibile sul piano del rispetto dei culti. Tuttavia, la questione va affrontata con pragmatismo e senza sconti sul principio di equità che deve valere per tutti i cittadini.
Nel mondo cristiano, le famiglie pagano cifre consistenti per ottenere le concessioni cimiteriali dai Comuni di riferimento, sia che si tratti di un semplice loculo sia che si parli della realizzazione di cappelle di famiglia. La domanda sorge spontanea: questa stessa regola varrà anche per la comunità islamica? L’accesso agli spazi pubblici e la loro gestione economica devono seguire criteri identici per chiunque, senza trattamenti di favore o deroghe finanziarie a carico della collettività.
EQUITÀ TARIFFARIA
Stesse regole e costi per ogni confessione religiosa, senza deroghe o trattamenti privilegiati.
PRIORITÀ DI SPESA
I fondi pubblici devono essere destinati prioritariamente al recupero del degrado urbano biellese.
Nel dibattito si inserisce anche la presa di posizione della comunità ortodossa, che fa notare di stare finanziando autonomamente la costruzione della propria chiesa. Un rilievo del tutto prevedibile, anche se occorre distinguere: un luogo di culto segue percorsi normativi e finanziari differenti da quelli cimiteriali.
L’aspetto più sorpreso riguarda le recenti dichiarazioni di Paolo Furia. Non perché il suo ragionamento sia sbagliato, ma perché proviene da uno schieramento politico che per anni ha sostenuto a spada tratta ogni istanza legata al mondo islamico e all’immigrazione. Sentirgli dire di «non spendere altro denaro pubblico e mettere a posto il Villaggio Sportivo degradato» richiama direttamente quel concetto di buon senso e di attenzione alle priorità dei residenti — il classico «prima i nostri cittadini» — che finora apparteneva unicamente al centrodestra.
Se persino da sinistra ci si rende conto che le risorse pubbliche vanno indirizzate verso il recupero dei beni comunali lasciati all’abbandono, significa che la realtà dei fatti sta finalmente imponendosi sull’ideologia.
La posizione di Futuro Nazionale
Come Futuro Nazionale, accogliamo con favore questo improvviso ravvedimento della sinistra, ma vigileremo affinché non si tratti solo di retorica elettorale. Per noi la rotta è chiara e non ammette ambiguità: equità fiscale e di trattamento per ogni comunità religiosa, garanzia che le concessioni cimiteriali siano pagate fino all’ultimo centesimo senza gravare sulle casse comunali, e priorità assoluta agli investimenti sul territorio biellese. I soldi dei cittadini devono servire prima di tutto a riqualificare le infrastrutture abbandonate come il Villaggio Sportivo e a restituire decoro alla nostra città.
Guido Dellarovere coordinatore provinciale Futuro Nazionale Biella

