Ho vissuto tre giorni intensi al Palazzo del Capitano del Popolo ad Orvieto, immerso in un’atmosfera di passione autentica e di profonda partecipazione civile. Al Forum dell’Indipendenza Italiana promosso da Futuro Nazionale, ho toccato con mano l’energia di un popolo politico che non si arrende e che chiede a gran voce di rimettere al centro della vita pubblica i valori fondanti della destra sociale.
Il tema conduttore della kermesse – “Il futuro dell’Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea” – si è tradotto in una serie di dibattiti serrati, lucidi e mai banali, capaci di affrontare le emergenze e le contraddizioni del nostro tempo.
Il “battito” della Destra Sociale: lavoro, identità, carceri e comunità
Dal confronto politico è emerso il filo rosso che unisce le battaglie della destra sociale e del sovranismo, la tre giorni orvietana ha lanciato messaggi chiari e senza compromessi:
• La centralità del Lavoro e della produzione: Si è parlato con viscerale passione della tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo italiano di fronte alle derive del liberismo, ai vincoli di Bruxelles, al Green Deal e alle delocalizzazioni. Lo Stato deve tornare ad essere un bastione a protezione delle famiglie e del ceto medio.
• La questione carceraria e la dignità dello Stato: Tra i temi più sentiti ed emersi con forza dal dibattito c’è stato quello dell’emergenza carceraria e della riforma della giustizia. Un approccio di destra sociale alla realtà penitenziaria non può limitarsi al solo giustizialismo formale: serve garantire condizioni umane e dignitose sia per chi ci lavora — a partire dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria — sia per chi sta scontando la pena, affinché la certezza della pena si coniughi sempre con il rispetto della dignità della persona e con la funzione rieducativa prevista dalla Costituzione.
• Radici, Sovranità e Identità: Accorati richiami hanno ribadito che un’Europa autentica può nascere solo dal rispetto delle singole patrie e delle identità culturali dei popoli, affrontando con fermezza anche i temi dell’immigrazione e della remigrazione.
• Giustizia Sociale e Comunità: Sostegno alla famiglia, politiche per la casa e risposte concrete alle fragilità non sono stati trattati come meri capitoli di spesa, ma come doveri etici imprescindibili.
Verso un nuovo orizzonte politico
La tre giorni, aperta dalle note de La Freccia Nera, ha vissuto i suoi momenti apicali con gli interventi conclusivi di Gianni Alemanno e Roberto Vannacci.
Essere presente ad Orvieto mi ha trasmesso una profonda certezza: esiste un’area politica viva, coraggiosa e pensante. Una comunità coesa, pronta a battersi per un’Italia dove la sovranità appartenga davvero al popolo e dove la giustizia sociale, insieme al rispetto per la persona e per le istituzioni, torni ad essere la vera bussola del nostro domani.
Guido Dellarovere
Coordinatore provinciale Futuro Nazionale – Biella

